La nonna

I. e S. sono arrivati in città, dopo quattro ore di treno. La pianura padana è scorsa lenta sotto i loro occhi assonnati. È l’ora di pranzo di un’estate caldissima, così I. e S. comprano un panino al volo e si dirigono a piedi verso l’alloggio, situato ben lontano dal centro città. Quelli che erano stati indicati come tre chilometri scarsi, si rivelano il doppio e in salita. Trascinare la valigia sotto il sole mette a dura prova la preparazione fisica di I., il cui unico e massimo sforzo abituale è portare la spesa fino al suo appartamento al secondo piano. In preda a uno dei suoi soliti attacchi d’ansia, I. si siede a terra appena vede l’ombra di un albero. S. si offre di portare anche il suo bagaglio, ma la ragazza rifiuta orgogliosa. All’arrivo, l’unica opzione di ripresa, morale e fisica, è un’immediata doccia. Una volta buttatisi nudi a letto, un suono indecifrabile fa aprire loro gli occhi: una signora anziana li sta fissando dall’ingresso della stanza. I. si copre in fretta con un lenzuolo, mentre S. si getta giù dal letto schiantandosi contro la portafinestra. Immediatamente la proprietaria dell’hotel fa uscire la signora e si scusa con i suoi ospiti, spiegando che si tratta della vecchissima nonna che ogni tanto dimentica di trovarsi lì e non in casa propria. I e S. si guardano a bocca aperta, chiedendosi se la decisione di risparmiare prenotando quella struttura sia stata effettivamente una buona idea.

Per migliorare la giornata, decidono di cenare in un tipico pub notato poche ore prima lungo la strada. La cucina però si rivela pessima, la birra appena decente e l’atmosfera è inesistente a causa della partita in tv. Con le ultime forze, ripercorrono la salita ripidissima che aveva tolto loro le energie lo stesso pomeriggio.

Quasi arrivati, decidono di prendere i loro bagagli e di cambiare hotel. Trovano un b&b molto carino e vicino al centro, disponibile a ospitarli da subito. Solo qualche minuto più tardi si rendono conto che non sono state lasciate loro le chiavi per entrare e che al campanello non risponde nessuno a causa dell’orario.

I. e S. guardano le luci della città e le stelle dalla collina mentre assaggiano il vino in offerta comprato nel supermercato vicino.

 

 

 

 

 

 

 

 

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