L’annuncio

S. sta correndo sotto la pioggia. 12 ore prima qualcuno ha risposto al suo annuncio: un uomo sulla trentina. S., per carattere, non ha fiducia negli sconosciuti e si è accordata per un incontro in una piazza affollata.

Da qualche mese è alla ricerca di un gatto e spera di averlo finalmente trovato. L’atteggiamento estremamente cortese e accomodante dell’uomo l’ha, però, messa in allarme. Teme sia un maniaco omicida, un ladro, un malintenzionato di qualsiasi genere. È ricorsa all’annuncio online come ultima spiaggia, dopo aver visitato le strutture della zona per adottarne uno, con scarsi risultati. Ciò che stava per farla rinunciare, erano le false promesse di persone che la illudevano, proponendo al telefono cuccioli meravigliosi, presentandole poi, dal vivo, qualche povero animale malato e anziano, bisognoso di cure immediate costosissime. S., guardando il suo portafoglio contenente in media 10 Euro e spicci, aveva dovuto rifiutare, perdendo sempre più entusiasmo.

S. ora è emozionata, ma preparata all’ennesimo raggiro. Il proprietario del gatto che l’ha contattata, ha motivato la sua ricerca di adozione con un’improvvisa allergia di cui non era a conoscenza. S. immagina un animale bellissimo ma totalmente folle e aggressivo che il suddetto signore non vede l’ora di piazzare a qualcun altro. All’arrivo, l’uomo sembra gentile, ma S. ripensa ai commenti dei casi di cronaca nera: “Era un perfetto vicino, cordiale, salutava sempre”.

Decide di percorrere il chilometro che la separa da casa sua a piedi, nonostante abbia iniziato a piovere, svariate volte fino a che non riesce a portare in casa sia il gatto che i vari oggetti regalatele: lettiera, cibo e giocattoli. S. rimane all’erta, temendo che l’uomo voglia seguirla con un tranello, ma non accade. La ringrazia invece moltissimo e insiste affinché lei accetti una notevole somma di denaro per provvedere ai vaccini dell’animale.

S. è appena rientrata in casa, fradicia e frastornata. Il gatto sta esplorando la nuova dimora e sembra dolcissimo. S. prepara e beve un tè, mescolando lo zucchero e chiedendosi perché sia diventata così diffidente e cinica nei confronti del mondo.

 

 

 

 

 

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