Il brufolo

M. ha appena terminato di lavorare. È mezzanotte e la domenica il locale chiude prima del solito. S. propone a tutti di bere qualcosa a casa sua, per concludere in modo carino la serata. Invita anche gli ultimi due clienti rimasti fino alla chiusura, per educazione. Si tratta di due ragazzi che, quasi ogni sera, si incontrano in quel bar a parlare di musica. M. accetta, anticipando che non si tratterrà per molto perché ha in previsione una grande dormita. Quella sera, M. ha sentito addosso gli occhi di L., uno dei due ragazzi, ininterrottamente.

È molto bello, dai tratti nordici e sempre vestito di nero. Mentre si dirigono verso casa di S., inizia a parlare con lui. È leggermente brillo e gli scappa un commento a voce alta: “È perfetta, ma non posso”.

Qualche istante più tardi, sono tutti riuniti nel salotto di S. con una birra in mano. I ragazzi fumano l’ultima sigaretta e M. fa partire un cd di Chet Baker. “Anche a voi piace il jazz, giusto?”. L. sussurra qualcosa all’amico, il quale reagisce subito contrariato e si allontana. L. raggiunge M. seduta allo sgabello del pianoforte e inizia a suonarle vicino, sovrapponendosi alla canzone in sottofondo. È un bel momento, ma qualcosa la distrae. Sulla guancia di lui spunta un prepotente brufolo giallo. M. prende confidenza e glielo dice. L. le chiede di toglierglielo. I due si spostano al bagno dove l’operazione avviene e mentre lei gli sciacqua la faccia, lui sempre ipnotizzato. Appena M. si volta per uscire, L. la prende e la bacia. Un bacio bellissimo che nessuno di due si poteva aspettare, perciò entrambi arrossiscono molto, rendendo evidente agli occhi di tutti i presenti l’accaduto. L’amico di L. lo placca in disparte e gli ricorda che ha una fidanzata. M. se ne sta andando quando vede sul pavimento una tessera sanitaria, la raccoglie e la porge a S. Subito dopo, ne vede un’altra sul tavolo. M., non collegando immediatamente ciò che sta vedendo, gli suggerisce di stare più attento, se non vuole perderle tutte.

M. si butta a letto. Rivede il suo amico S. mentre la delude sul tavolo davanti a lei. Rivede L. dichiararle il suo amore per strada, spiegandole che con la sua ragazza è praticamente finita. Tutto ciò che pensava riguardo quelle persone è cambiato in qualche minuto. Decide di cancellare tutto, di licenziarsi e di andare avanti. Per riuscire a dormire, si focalizza sull’unico momento realmente divertente di quella notte: l’istante in cui ha schiacciato quell’enorme brufolo.

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