Tre

Sono seduti su una panchina di legno.

G. è sottocasa. Stava finendo la cena, quando ha sentito suonare il campanello. Ora sta ascoltando le parole di C: ogni sillaba è una supplica di perdono. G. non vede e non sente C. da più di un anno, dopo i cinque in cui la loro relazione non è mai decollata. Diciamo pure che lui se n’è sempre infischiato.

G.osserva C. e non sente nemmeno le parole che le sta dicendo. G.è vestita e truccata molto bene perché aveva un appuntamento con F. quella sera. Mentre si chiede che ora sia, C. si mette in ginocchio e lei non sa che fare. Lo rialza e gli propone di bere qualcosa al bar di fronte per calmarsi e ragionare. C. parla ancora, si è reso conto di tutte le scorrettezze e vorrebbe poter avere una possibilità. Lei è confusa, divisa tra il mandarlo al diavolo e il provare a capire. Sa che a breve arriverà F. ma non ha idea di come gestirà la situazione.

Per ora non riesce a parlare e maledice il destino per aver fatto combaciare in quel modo gli eventi. F. arriva, bacia G. e saluta C. I due sono amici, non amici stretti, ma il loro gruppo spesso coincide. G.ordina un altro bicchiere per prendere tempo. F. non capisce la presenza di C., ma nonostante i suoi dubbi, non fa domande, presupponendo che presto rimarranno soli. F. ordina una birra e va al bagno. Non appena si allontana, C. prende G. e la bacia, velocemente e in modo deciso. F. ritorna al tavolo e propone di andare alla festa di compleanno di un amico comune, non molto lontana da dove si trovano.

Non sapendo che fare, G. accetta e l’allegro trio si dirige a piedi verso la festa. Entrambi provano a prenderle la mano, non notando lo stesso gesto da parte dell’altro. G. si sente bloccata tra quello che ha sempre voluto e quel qualcosa di bello che sta iniziando e sa che dovrà ferire uno dei due per poter stare bene. G. ripensa a qualche ora prima, quando non era del tutto convinta di uscire e si immagina stesa sul divano, con un film e un bicchiere di latte e menta.

Durante la festa, prende un po’ di respiro e parla con entrambi. Decide di rilassarsi, per evitare di rimanerci secca dall’ansia. Al ritorno, F. le chiede di accompagnarla, lei risponde di voler chiarire alcune faccende in sospeso con C. F. annuisce infastidito, la bacia velocemente, in modo deciso e se ne va, dandole appuntamento il giorno successivo.

G.e C. si avviano verso casa di lei, una volta arrivati si abbracciano e si stringono forte. Non serve più parlare.

Il giorno successivo, G. scrive a C. quanto l’ha aspettato, ma che ora, sfortunatamente, è troppo tardi. G. racconta tutto a F. Lui si arrabbia e vorrebbe non vederla più.

Sono seduti su una panchina di legno, piangono e discutono da ore. La fine di un rapporto mai iniziato. Decidono, invece, di affrontare tutto e continuare. Sarà più difficile di un normale rapporto, ma a loro sta bene così.

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