Gli airbag

C. è una bella ragazza, lavora in un bar per potersi pagare il master.

C. pesa 60 chili, un peso proporzionato alla sua altezza, ma che a lei non convince. Le è sempre costato commenti e insicurezze. Le prime occasioni in cui si è sentita sbagliata risalgono alle elementari, quando era iscritta a danza. Le piaceva molto ballare, ma più volte aveva notato gli sguardi indagatori delle sue compagne soffermarsi sulle sue gambe o sulla sua pancia. Una volta aveva addirittura sentito una sua amica dire sottovoce: “Guardate C., ha due pance, come gli airbag delle auto!”.

Momenti così, che la portavano a odiare se stessa e il suo corpo, si erano moltiplicati poi crescendo, come quando il suo migliore amico le aveva detto che sarebbe diventata davvero bella, se solo avesse perso tre o quattro chili. “Non di più, ma così saresti proprio bene”. In famiglia, quando C. raccontava questi episodi, tutti avevano la tendenza a sminuirne l’importanza. D’altro canto, loro per primi si lasciavano scappare frasi come: “Se mangiassi meglio avresti meno pancia”, oppure: “Le tue braccia si sono ingrossate, dovresti fare più movimento” come se C. non avesse gli occhi per vedersi. L’assurdità di queste ingiuste sentenze era aggravata dal fatto che C. grassa non era e non lo era mai stata. Non c’era alcun rischio per la sua salute. Semplicemente, alle persone premeva comunicarle che, con qualche sforzo, avrebbe potuto essere migliore. Migliore secondo ai loro parametri. C. era cresciuta provando imbarazzo ogni volta in cui si sarebbe dovuta spogliare in compagnia di qualcuno, provando sport che non le piacevano, diete che non funzionavano o disturbi alimentari di moda.

C., al termine dell’ultima ora di lezione del suo ultimo anno universitario, si era decisa a chiedere gli appunti di quel corso al ragazzo più bello che avesse mai visto. Rispecchiava del tutto i suoi gusti, e anche quelli delle altre ragazze in aula. Lui, sorprendentemente, aveva accettato, chiedendole il suo numero per contattarla.

Stanno insieme da un anno. Oggi lui è arrivato al bar per salutarla e in questo momento le sta dicendo quanto la trova perfetta.

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...