La casa in montagna

A. e V. si frequentano da poco e lui le ha chiesto di passare insieme il capodanno nella casa in montagna dei suoi amici. Lei li ha conosciuti a una cena qualche settimana prima e le sono sembrate persone alla mano e socievoli, quindi decide di accettare. Il viaggio risulta più breve del previsto e la casetta incantevole, se non fosse per la temperatura. Il padrone di casa comunica loro che il riscaldamento va acceso al momento e consiglia ai ragazzi di andare a pranzo fuori, in attesa che almeno il salotto diventi vivibile. L’entusiasmo resta comunque alto e, dopo aver pranzato in un fast food nelle vicinanze, il gruppo ritorna a disfare i bagagli.

V. ha portato Cluedo e propone di fare una partita. Nonostante debbano tutti munirsi di vestiti pesanti e coperte di pile, con una stufetta la situazione migliora e V. spiega le regole a quelli che non hanno mai giocato. Non li vede particolarmente convinti, così propone un giro di prova, al finire del quale le ragazze presenti, tutte facenti parte di una coppia, dicono al proprio ragazzo di non aver capito come funzioni il gioco e abbandonano il turno. V. è stupita dalla cosa, ma ha tenuto in considerazione che il gioco da tavolo potesse non piacere, così, dopo l’apertura delle prime birre, prende la sua chitarra. Prova l’inizio di qualche canzone per coinvolgere tutti, ma nessuno dei brani è conosciuto dai presenti e, dopo solo qualche minuto, la chitarra torna nella custodia.

Si sta facendo sera e tutti vanno a cambiarsi per la festa. V. esce dal bagno e scopre di essere l’unica ad aver indossato un vestito elegante. Tutti gli altri si sono cambiati, ma la loro tenuta è rimasta tale e quale a prima: jeans e felpa o tuta.

È il momento di preparare la cena e il padrone di casa chiede la quota di ognuno per la spesa fatta il giorno prima: 100 euro. V. strabuzza gli occhi, sta per chiedere il motivo di quella cifra ma A. le fa cenno di evitare. V. consegna i 100 euro, convertendo tristemente quel valore nella sua mente: tre cene di sushi, due vestiti, tra i cinque e i sei libri.

Tutti mangiano moltissimo e a fine pasto, preoccupati delle conseguenze sui loro fisici palestrati, tirano fuori dal frigo un ananas come fosse una coppa olimpica, annunciando: “Dobbiamo mangiarlo ora perché brucia i grassi”. Non solo il cibo, ma anche l’alcool ha raggiunto livelli preoccupanti, così V. decide di fermarsi al secondo drink, in preda a un attacco di panico nel vedere che è l’unica rimasta cosciente e tenendo conto che, in caso di necessità, nessuno riuscirebbe a raggiungere il paese.

Durante la notte V. non chiude occhio. Il giorno successivo, le propongono una lunga passeggiata nei boschi. Lei inizia il sentiero a passo spedito e poi pian piano rallenta, si distanzia dal gruppo e torna indietro da sola.

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